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Alopecia, perdita dei capelli nell’uomo e nella donna

  1. Introduzione

La parola alopecia deriva dal greco alópex, volpe, e indica una caduta dei capelli che si verifica a chiazze. Proprio le volpi sono solite perdere il pelo con tali modalità durante la primavera. Con questo termine definiamo un processo caratterizzato dalla diminuzione della qualità e della quantità di capelli.

Esistono diverse forme di alopecia, che differiscono per cause, manifestazione, decorso e cure. L’alopecia può interessare l’intero cuoio capelluto o manifestarsi in modo parziale. Si hanno quindi forme di alopecia totali, diffuse e circoscritte. Anche l’aspetto del cuoio capelluto può variare a seconda della tipologia di alopecia di cui è affetto: può essere arrossato, normale, affetto da desquamazione, o cicatriziale.

Analizziamo, di seguito, le diverse caratteristiche delle alopecie entrando nello specifico.

  1. Alopecia androgenetica

L’alopecia androgenetica (AGA), nota anche con il nome di calvizie comune, è una condizione geneticamente determinata che vede un’involuzione dei follicoli piliferi e una riduzione o interruzione della ricrescita dei capelli.

Nell’uomo si manifesta inizialmente con un arretramento della linea frontale e nello sviluppo di un diradamento nella zona del vertice. Le unità follicoli presenti nella zona occipitale dello scalpo non sono interessate dalla caduta. Nella donna, al contrario, il diradamento risulta diffuso, in particolare nell’area centrale del cuoio capelluto.

La condizione è causata da due fattori principali:

  • L’azione degli ormoni androgeni e il loro rapporto con gli estrogeni;
  • La presenza, negli individui geneticamente predisposti, di un corredo enzimatico particolarmente capace di trasformare gli ormoni androgeni in ormoni più forti, che attaccano i follicoli piliferi.

Un ruolo centrale è svolto dall’enzima 5-alfa reduttasi, capace di convertire il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Questo ormone attacca i follicoli piliferi causando una progressiva miniaturizzazione e la conseguente caduta dei capelli.

Quali sono le cause della calvizie comune?

Riassumendo, tra le principali cause della calvizie comune ricordiamo:

  • Cause genetiche: i follicoli piliferi subiscono l’azione del DHT solo se vi è una particolare predisposizione genetica. La combinazione di geni responsabile di questa caratteristica non è ancora stata individuata dagli esperti.
  • Cause ereditarie: sembra che vi sia una familiarità nella manifestazione della malattia. Gli scienziati hanno individuato il cromosoma X come chiave di trasmissione. Proprio per questo motivo, è sufficiente in molti casi osservare la condizione pilifera del nonno materno per poter immaginare quale sia il decorso della calvizie in un individuo.
  • Lo stress, spesso erroneamente indicato come una causa scatenante, può in realtà contribuire a un aumento della caduta, ma non rappresenta uno dei fattori che portano l’organismo a intaccare i follicoli piliferi.
  • Anche un’alimentazione povera e non equilibrata può causare un malessere generale dell’organismo, tuttavia non causa la calvizie. Qualora la caduta sia causata da questo fattore, infatti, sarà sufficiente reinserire i nutrienti necessari nella propria dieta perché i capelli riacquistino vigore.

Esistono terapie farmacologiche efficaci contro la calvizie comune?

È impossibile sconfiggere la genetica. Tuttavia esistono alcuni farmaci in grado di rallentare il decorso della condizione e, in rari casi, di invertirlo. Ricordiamo i principali:

  • Finasteride: farmaco capace di inibire selettivamente l’enzima 5-alfa reduttasi di tipo 2 rallentando la conversione del testosterone in diidrotestosterone a livello tissutale;
  • Minoxidil: farmaco a uso topico in grado di stimolare la fase anagen del capello, favorendone la crescita.

Vai qui per maggiori informazioni sull’alopecia androgenetica.

  1. Alopecia areata

L’alopecia areata è una patologia del cuoio capelluto molto comune che si manifesta tramite una caduta di capelli che porta alla formazione di chiazze completamente glabre e asintomatiche, tendenzialmente ovaliformi o circolari. Solo in rari casi la pelle si manifesta eritematosa.

La condizione può essere reversibile ma circa nel 20% dei pazienti affetti la caduta si estende all’intero cuoio capelluto (si parla di alopecia totale), mentre nell’1% interessa anche i peli del corpo, quali sopracciglia, ciglia, peli delle ascelle, delle gambe e delle braccia, del pube (alopecia universale).

La malattia può manifestarsi a qualsiasi età, ma gli individui più a rischio sono giovani uomini e donne in età prepuberale e persone tra i 20 e i 40 anni.

L’alopecia areata non causa alcun danno a livello fisico, ma ha un fortissimo impatto sulla sfera psicologica del paziente che ne è affetto, condizionandone spesso la qualità della vita e minandone l’autostima.

Quali sono le principali cause dell’alopecia areata?

Le cause della patologia non sono ancora totalmente note agli esperti. Tra le cause finora identificate e maggiormente comprovate ricordiamo:

  • Fattori immunologici: sembra che un’anomalia del sistema immunitario porti l’organismo ad attaccare i follicoli piliferi causando la caduta dei capelli;
  • Fattori chimici e farmacologici: alcuni farmaci antidepressivi hanno dimostrato di avere, tra gli effetti collaterali, la capacità di causare una forma repentina di alopecia areata;
  • Stagionalità: in caso di alopecia areata recidivante, la ricaduta avviene molto spesso durante l’autunno e l’inverno. Ancora oggi vi sono molti studi in atto per provare questa ipotesi.
  • Fattori psicologici: lo stress è sempre indicato tra le cause della patologia. In realtà una condizione di disagio psicologico può certamente contribuire a un malessere generale dell’organismo, ma non sono ancora state identificate delle vere correlazioni tra alopecia areata e fattori psicologici.

Esiste una cura contro l’alopecia areata?

Le difficoltà nell’individuare le cause della malattia, causano l’impossibilità di definire un piano terapeutico efficace contro l’alopecia areata. Si interviene generalmente con corticosteroidi topici sistemici o intralesionali, ma gli esperti eseguono tutt’ora dei trial per identificare una cura idonea e funzionale per ogni individuo affetto.

Vai qui per maggiori informazioni sull’alopecia areata.

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